GENOVA (ITALPRESS) – Scontri nei pressi della prefettura di Genova tra i lavoratori dell’ex Ilva e le forze dell’ordine all’arrivo del corteo per lo sciopero generale dei metalmeccanici della città. Per proteggere la zona sono stati schierati blindati e alari, le speciali cancellate usate anche durante il G8 del 2001. Un mezzo della fabbrica è stato usato per strapparne una. Nel frattempo la polizia ha lanciato diversi lacrimogeni.
“La stazione è occupata, i binari sono liberi. Andiamo avanti così finché non si smuove qualcosa. Noi la chiusura dell’Ilva non la vogliamo”. Così Armando Palombo, delegato Fiom dell’ex Ilva di Genova. I lavoratori hanno invaso la stazione Brignole e sono saliti in banchina.
“Lo Stato deve entrare in questa gara affinché, se dovesse andare deserta, ci sia una continuità produttiva che permetta di far rimanere attrattivi questi stabilimenti e che non diventi poi una guerra tra poli del Nord e di Taranto”. Così la sindaca di Genova Silvia Salis alla partenza del corteo. “Domani andiamo a Roma a chiedere non solo le 45.000 tonnellate che ci hanno promesso per arrivare fino a fine febbraio, ma soprattutto chiederemo che questa vertenza passi a un tavolo superiore, perché non abbiamo avuto le risposte di cui avevamo bisogno”, ha aggiunto.
– foto xa8/Italpress –
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